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domenica 15 novembre 2009

d-Ecolab n°1 - Progetto Antiqua - il dopo...


Questo è il prodotto finito...
La foto purtroppo non rende un granché, ma dal vivo fa tutta la sua bella figura. Insomma un mobiletto da bagno è stato trasformato in un mobiletto - lampada - porta cd (3 funzioni in una!), il tutto secondo la formula del riclicaggio, dell'ecologia e del risparmio energetico.
Il vecchio mobile, la cui foto potete vederla nel post precedente, è stato privato della sua anta e gli spazi interni sono stati ridistribuiti in 3 parti uguali.
La prima e l'ultima sono diventati spazio per i cd e quella centrale è stata adattata a lampada.
La struttura esterna è in legno dipinto di bianco (all'interno e per trasmettere più luce) e con le tonalità del grigio (all'esterno).
Le suddivisioni interne sono state ottenute con plexiglas bianco che permette il passaggio della luce, mentre i led sono stati coperti da un vetro opaco color ghiaccio sul quale sono state spruzzate goccie color argento. Il coperchio in vetro è ovviamente apribile con un semplicissimo click di calamite sebbene la necessità di cambiare l'illuminazione sarà piuttosto remota. Infatti per l'impianto elettrico sono stati usati 9 piccoli led, praticamente inesauribili e a bassissimo voltaggio (9 V) , ai quali è stato collegato un piccolo interruttore e un alimentatore da attaccare alla corrente.
Spero che vi piaccia...:-D

mercoledì 7 ottobre 2009

Eco-art contest


Vi segnalo Eco-art project, concorso sulla sostenibilità ambientale, il riciclo, l'inquinamento ,a cui ho partecipato con questa foto:



Il parallelo che “Pending spaces…” vorrebbe evidenziare riguarda il tema della sospensione degli spazi e della mancanza di una riciclo. Il riciclo è qui inteso non solo come riciclaggio dei rifiuti quotidiani ma soprattutto come riciclo di tutto quello che l‘uomo produce, costruzioni guerre ed industrie comprese. L’archeologia industriale in questo caso userebbe il termine “riconversione”. Lo scopo di tale progetto è dimostrare come tutto possa essere riconvertito in qualcos’altro e come ogni cosa (anche la più impensata) contenga dentro di sé un seme che non deve essere sprecato.