venerdì 7 agosto 2009

Danse avec les sangliers

Ecco io vorrei segnalere questo festival.
Già il nome mi fa ridere: "Balla coi cinghiali", ma il sottotitolo è meglio!! "Come a Woodstock, ma si mangia meglio" ma intenderanno mangiarli sti cinghiali? tre giorni di giroarrosto? Bah...Comunque vale la pena andare a vedere. Anche perchè si può campeggiare (free suppongo) sulle alture di Bardineto, nell'entroterra savonese. E' un posto di tutto rispetto e anzi credo faccia ancora parte del Parco Naturale del Beigua (e questa cosa mi fa escludere la caccia al cinghiale).
Dal 20 al 23 agosto.

mercoledì 5 agosto 2009

Metafore

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.
Edgard Lee Masters "Antologia di Spoon River"

martedì 4 agosto 2009

Pianificazione imprenditoriale



Ci sono alcuni momenti in cui è necessario rendersi conto di come gira il mondo...e il mio mondo è il seguente:


- il dottorato è abbastanza demoralizzante e soprattutto le prospettive che attualmente mi offre sono pari allo zero. Un pò come quando a Monopoli ti capitava la carta "Torna al Via"...che palle! Tanti sforzi per arrivare passin passetto a corso magellano e poi si deve ricominciare tutto daccapo... e vabbè;


- Francia: l'ipotesi di finire l'ultimo anno e mezzo oltralpe mi alletta molto, ma non alletta loro evidentemente...le uniche risposte che ho ricevuto sono state: "Nous prenons seulement etudiantes francaises" ..e vabbè;


- Sentimentalmente è il delirio e per di più le amiche con cui passerò buona parte di questo mese sono innamoratissime e prima una e poi l'altra si porteranno appresso i rispettivi che, per carità sono fantastici ed io gli voglio anche un gran bene, ma boh...


- Devo convincere un ottantasettenne che è giunta l'ora di lasciare lo scooter e limitarsi a guidare la macchina o il camper, insomma qualcosa con 4 ruote e non 2. Ma è un'impresa difficilissima!


Il tutto per dire che in questo mondo che mi gira intorno non è che io ci stia proprio così bene...allora ho deciso di prendere qualche decisione.


Dal primo agosto ho ufficilamente un progetto: un laboratorio di restauro che condivido con la mia amica ed ora socia G.

Abbiamo affittato questo scantinato (piede a terre fa più fico!) ed inizieremo a restaurare mobili ma il progetto di per sè è un altro: riconvertire vecchi mobili che normalmente si butterebbero via in pezzi nuovi ed unici...dire oggetti di design mi sembre eccessivo ma l'idea sarebbe quella.


Ora il problema è solo uno: campare di questo! Ovviamente.

Quindi se sentite qualcuno che avesse bisogno di restaurare la cassettiera della vecchia casa di camagna della nonna, oppure di risistemare il tavolo in noce...dategli il mio numero!

Appena concluderò qualcosa metterò le foto.

Per il momento amici incrociate le dita!

lunedì 3 agosto 2009

Links

Ho appena fatto un tentativo...ma non vi dico cosa , almeno non in questo post....devo ancora fare qualche esperimento prima di poterne parlare chiaramente.
Basti sapere che ho provato, per poco, dieci minuti circa.

C'è un filo che collega tutto, ma è strano...dall'ultimo libro che ho letto (finito ieri sera, ve lo consiglio: "Non deve accadere" di Anne Holt, Stile libero Einaudi, un noir- poliziesco norvegese, molto carino) a quello che dovrei fare (scrivere un articolo sull'archeologia industriale) a quello che vorrei fare (fotografare, dipingere) a quello che inizierò (il laboratorio di restauro di mobili che ho affittato con la mia amica G.) ed altro ancora.

Non che io abbia le idee molto più chiare ma almeno non ho più quell'impressione di vagabondaggio a spot.

L'immagine che ho messo su mostra tutta la mia perplessità...Lì era una mattina (presto) di un paio d'anni fa, in un baretto di Sarzana o Massa, in attesa di salire a Sant'Anna di Stazzema. Andateci se non l'avete fatto. Gita con il servizio civile. Novembre e un vento freddo a dispetto delle precedenti giornate inspiegabilmente miti.

Un racconto di un sopravvisuto all'eccidio di una mattina dell'agosto del 1944: un signore dall'accento toscano e dagli occhi brillanti ricordava tutto come se fosse accaduto il giorno precedente. La sensazione che esistano cose molto più grandi che nemmeno conosciamo e che esistano persone che nel loro cammino abbiano dovuto affrontare guerre, fame e stenti. ma questo non accadeva solo 50 anni fa, accade tutt'ora...

Se ci ripenso ora mi si ricollega un altro pezzo. Nel 2007 fa ho dedicato l'anno a scoprire queste cose. Prima Sant'Anna e poi Srebenica. Ed ancopra non mi capacito di come possano accadere.

martedì 28 luglio 2009

Monsieur, le professeur



Ho finito da qualche giorno il mio splendido corso di francese...Iniziato un pò per caso, devo dire che si è rivelato inaspettatamente divertente.
A tutti gli amici a cui ne ho parlato è sembrata un pò una stronzata, ma questo perchè c'è un atavico odio nei confronti del Galletti...probabilmente più calcistico che altro...
Comunque sia, al di là della lingua studiata, il corso è stato interessante ma la vera chicca sono stati i miei compagni di corso ma soprattutto "Monsieur le professeur!", un veri genio del cabaret!
Trattandosi di un corso estivo, il numero della classe era fortunatamente ridotto: in tutto in otto. Martedì e giovedì dalle 19 alle 21, in via garibaldi. Splendida a quell'ora.
I miei sette compagni praticamente erano tutte donne ( tranne Guido, mio amico, con cui ci siamo incontrati lì. Anche questo quasi per coincidenza fortuita).
Tutte diverse: un' avvocato, una partenopea esperta di celiachia, una trapiantista, una spagnola di Barcellona, un'appena disoccupata ed un'interprete in attesa di un nuovo lavoro. E poi io e poi Guido, e Jean Francois le professeur.

Beh il gruppo era ben assortito e il professore che improvvisava ogni genere di canzoncina, barzelletta o aneddoto (sempre in francese ovviamente) mi ha fatto pensare più di una volta che fossimo ad un gruppo di auto - aiuto più che ad un corso di francese...Momenti di delirio collettivo ( di solito verso le otto di sera...forse crisi ipoglicemiche) e battutine tra compagni...Praticamente un ritorno a scuola ...così per tutti. davvero...con tanto di scherzi, aeroplanini, bigliettini, risate alle spalle del prof, svogliatezza, aria di vacanza e cena di fine corso!! In alto i calici! Ed anche questa è fatta! ci rivediamo a settembre!
Eh si perchè ho deciso di continuare...e poi questa volta avrei anche il contributo della Provincia!

venerdì 24 luglio 2009

I cacciatori di tempeste


Eccomi dopo mesi di assenza a riprendere in mano questo povero blog abbandonato a se stesso e all'ultimo post non incoraggiante sulla mia situazione psico-fisica!
Oggi leggevo dei cacciatori di tempeste: "sono perosne che amano viaggiare alla ricerca del maltempo. Non c'è niente che li appassioni di più del contatto ravvicinato con un tornado o una tromba d'aria. Molti non lo fanno per spavalderia ma sono interessati a scoprire come si sviluppano i temporali".
Sebbeno tutto questo venga detto da un astrologo (Rob Brezsny dell'Internazionale, l'oroscopo più bello che ci sia) devo dire che il cacciatore di tempeste è un personaggio metaforicamente parlando interessante...ma a volte anche un pò stupido.
E nemmeno a farlo apposta è un pò quello che sono io. Mi complico la vita così ...giusto per capire meglio...Bah.
Cerco lo scombinamento della vita (mia ma anche degli altri) perchè altrimenti il dolce moto rettilineo uniforme mi devasterebbe. Certo che dopo un tornado ci si ritrova acciaccati e doloranti e spettinati e via dicendo...ed ogni volta penso a Dorothy e alla casa strappata dalle fondamenta e allo Spaventapasseri e all'Uomo di latta e al Leone e alle scarpette rosse e così via.
E poi ripenso a quanto ero più saggia da piccola rispetto ad ora! Giusto ieri ho trovato un tema di quandi ero in IV elementare (1991!!) e dicevo che da grande avrei voluto fare la giornalista, che però viaggia! Ma perchè me lo sono dimenticato? Ma perchè per viaggiare devo per forza andare alla ricerca di un cataclisma naturale?
Proposito 1: Va bene la rivoluzione e lo stravolgimento, ma anche la costruzione di fondamenta più solide!
P.S.
Meno male che questo blog non le legge quasi nessuno altrimenti chissà cosa penserebbero le persone di me!!

martedì 9 giugno 2009